ALIMENTAZIONE E SPORT

 

Il movimento giornaliero, l’esercizio fisico, l’allenamento e la competizione sono tutte forme per esprimere l’attività dell’organismo da quella fisica a quella sportiva.

Quando si parla di attività sportiva è necessario porsi degli obiettivi. Lo sport ne ha diversi: divertimento, salute, benessere restare in forma, controllo del peso ma anche agonismo, gara, performance, vittoria. Qualsiasi sia l’obiettivo l’attività fisica richiede sempre una corretta ed equilibrata alimentazione, e attenzione ai particolari verso la quantità che assumiamo giornalmente.

Senza “carburante” adeguato non avremo mai un controllo su ciò che stiamo facendo.
È fondamentale non modificare bruscamente la dieta quando si inizia a sottoporre il fisico ad un periodo di allenamento. La nuova alimentazione dovrà essere adatta in quantità, rispetto ai bisogni nutrizio

nali dovuto all’aumento del lavoro muscolare e delle ore di allenamento.

Il processo è molto semplice, si chiama “bilancio energetico”, ovvero più attività, più energia consumata, più “carburante” va introdotto.
Questo significa che, in rapporto al tipo di fatica, la quantità di alimenti che dovremo assumere dovrà essere coerente con quanto speso in termini energetici. In certi casi, sia per praticità sia per problemi leg

ati al tipo di sport, è opportuno aggiungere all’alimentazione di base un’integrazione specifica. Questo ci permette di mantenere una buona performance nella competizione, o nell’attività di tutti i giorni senza sentirci spossati o affaticati.

L’acqua è l’elemento principe nella dieta di qualsiasi persona, soprattutto per chi pratica attività sportive o chi ha una forte sudorazione pur facendo attività a bassa intensità. A tutto si può rinunciare, ma non ad una corretta idratazione, che va raddoppiata o triplicata in ragione delle esigenze legate alla fatica, al’ambiente in cui ci si allena, alla sudorazione che ne deriva alla temperatura, al tipo di sforzo e al tipo di sport.

Bisogna ricordare che l ‘attività fisica va fatta sempre, nel senso che “non viviamo di rendita”: infatti, dopo un certo periodo di sedentarietà tutti i benefici raggiunti si perdono, ritornando alla “non forma” iniziale. Quindi fare sport deve diventare una sana abitudine al nostro vivere quotidiano: dobbiamo programmarlo in rapporto al lavoro e ad altre esigenze, con l’esatta coscienza che non sia una cosa in più da fare, ma al contrario una fase importante della nostra giornata inserita in un’idea di continuo benessere.

Quale sarà allora la mia giusta alimentazione?
Quale sarà il modo corretto di alimentarmi pre/ post allenamento?
Come faccio a capire quando devo mangiare o bere?
Devo integrare qualcosa?

Tutte queste domande richiedono sempre un’attenta analisi dello stile di vita e una corretta valutazione dello stato nutrizionale, il sentito dire, il consiglio dell’amico o la famosa frase: “io ho provato cosi e mi sono sentito meglio” lasciano sempre il tempo che trovano.
L’alimentazione per l’attività sportiva proprio per l’elevato numero di variabili che devono essere considerate richiede tempo e competenze per essere stilata, ed è unica per ogni individuo.

 

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